Nenni

Il dramma del socialismo italiano. di G. Giudice

Postato il

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona

Da tempo sostengo che è pura e semplice assurdità politica voler rifondare il PSI. E poi quale PSI? Credo che una sinistra nuova e larga abbia bisogno anche dell’apporto essenziale della migliore cultura e tradizione socialista italiana.

Ma deve comprendere anche altre tradizioni ed esperienze, e forze nuove che emergono oggi che sono perfettamente compatibili con istanze socialiste, intese in senso largo. Se è vero che una damnatio memoriae del socialismo è frutto della infelice stagione dell’Ulivismo prodiano. Era utile per rinunziare a quelle istanze che si ponevano in conflitto con il capitalismo, per accettare il liberismo “progressista” di Clinton.

Ma a questa damnatio memoriae hanno contribuito (nei limiti delle forze che avevano a disposizione) anche i “cespugli ” post-craxiani dallo SDI di Boselli ( che ha sempre cercato di ricavarsi degli strapuntini proprio nel campo dell’Ulivo), fino ad una sigla che si è posta sotto l’ala protettiva di Renzi (!!!!!). Ma a parte queste manovre, politicamente molto discutibili, questi cespuglietti si sono fondati (seguite anche da alcune associazioni) sul dato che l’unico vero PSI è stato quello di Craxi. E tutto quello che veniva prima, era “preistoria del socialismo”. Quindi preistoria erano Lombardi, De Martino, Codignola, Foa, Santi, Brodolini Basso, Mancini, Bertoldi e molti altri. Naturalmente non osavano criticare Nenni e Pertini (i quali oggi si rivolterebbero nella tomba) perchè troppo amati. Naturalmente tutto ciò è ridicolo, ma è stato un grave danno per tutta la sinistra, soprattutto per coloro, che per mancanza di informazioni, tendevano di ridurre il PSI al bonapartismo craxiano. Addirittura Boselli con la politicamente ridicola esperienza della “Rosa nel Pugno” mise Zapatero, Blair e Fortuna tra i suoi modelli ispiratori. Questa è, comunque è una delle ragioni per cui mi sono battuto per dare un quadro d’insieme, non mistificato, della tradizione cultura socialista italiana.

Se tra i renziani travestiti da socialisti si definisce Corbyn un bolscevico. O se qualcuno , che oggi sta in Forza Italia (proveniente dal craxismo) , definisce Lombardi comunista, la misura è colma.

Giuseppe Giudice