L’indifferenza. di A. Angeli

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L’indifferenza, ci svela David Grossman , “ è il male che si coglie nel comportamento dell’uomo moderno. “La realtà è troppo carica di cose, di tensioni”, afferma lo scrittore.  “Occorre fare ordine e ribellarsi, chiamando le cose con il proprio nome. Per questo uno strumento fondamentale è il linguaggio e la sua trasmissione con lo scritto: più una lingua è ricca di vocaboli e definizioni  e  l’uomo ne valorizza lo scambio, più la società  ne guadagna”. Nel mondo di oggi, secondo Grossman, sono pochi coloro che vivono all’insegna del bene, decidendo di condividere i sentimenti e gli stati d’animo degli altri, mentre molti trovano piacere nel male. “Il male oggi è l’indifferenza, voltare le spalle nei confronti del prossimo. Ritengo – afferma – che non possiamo restare indifferenti di fronte alle tragedie che avvengono nel mondo, come ad esempio ciò che sta succedendo in Siria e Libia.  E’ difficile scegliere di soffrire.” C’è un male che molti di noi tollerano e di cui sono persino colpevoli: l’indifferenza al male, scrive  Abraham Joshua Hesche filosofo Polacco. “Noi restiamo neutrali, imparziali e non siamo facilmente scossi dal male inferto ad altre persone. L’indifferenza al male è più insidiosa del male stesso; è più universale, più contagiosa e più pericolosa. Si tratta di una giustificazione silenziosa che rende possibile un male che erompe come un’eccezione e lo fa diventare la regola, rendendolo così accetto”. Sempre per quanto riguarda la nostra problematica sull’indifferenza, dall’opera Ethica si evince quanto scrive Spinoza ovvero, che l’indifferenza è in sé ignoranza e non può pertanto essere associata alla libertà la quale, come è risaputo, nel sistema spinoziano, coincide essenzialmente con la conoscenza. Ma si potrebbe continuare con Kant, Hegel, Schelling, Nietzsche, Schopenhauer ed altri filosofi dai cui testi si apprende come l’indifferenza al male, alla giustizia e alla morale etica, costituisca un comportamento indegno per l’uomo.

Allora: contro la foto postata dal suo  portavoce Morisi sul social in cui il Ministro dell’Interno Salvini impugna un mitra , accompagnata dalla scritta:” i seguaci del Capitano, sono armati”, con un intento subliminale,  dobbiamo essere indifferenti o indignarci?  Anche riguardo al  provvedimento sblocca cantieri, definito da Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), norma pericolosa, dobbiamo preoccuparci o essere indifferenti; di fronte ai vari movimenti nazisti, alle continue manifestazioni fasciste di Sindaci, amministratori comunali contro l’ANPI nelle scuole o con prese di posizione contro il 25 aprile, definito un Derby tra fascisti e antifascisti, ecco, su questi accadimenti e su tanto altro che ci viene rivelato dai media, i sindacati CGIL,CISL e UIL, il PD e la sinistra – sinistra non dovrebbero scendere in Piazza a manifestare, a chiedere le dimissioni del Ministro e di tutta la sua accozzaglia? Non dovrebbe intervenire anche il Presidente della Repubblica? quale simbolo unitario dell’antifascismo e depositario dell’eredità antifascista del Paese e della Repubblica Parlamentare, per difendere la quale oggi dovremmo essere in allarme ed occupare tutte le Piazze del Paese.

Questa indifferenza è il male che dobbiamo combattere, mentre intorno a noi il mondo scivola verso il pericolo di nuove guerre disastrose, e se non le guerre sarà il clima che stiamo distruggendo nell’indifferenza dei governanti dei Paesi più inquinanti, mentre una ragazzina, Greta Thunberg, è stata capace di mobilitare milioni di giovani;  indifferenza verso il fenomeno migratorio, dramma delle guerre e del cambiamento climatico, che gli esperti catalogano come un vento catastrofico se non affrontato con politiche di disponibilità all’accoglienza, all’integrazione, ma guardato con indifferenza dai Paesi Europei, e da quelli più ricchi dell’occidente opulento e sfruttatore delle risorse di quelle aree da cui prende corpo il fenomeno.

Una presa di posizione, una manifestazione di questa reazione all’indifferenza scrivendo ad una amica, ad un amico, un passa parola, insomma, è sufficiente a dimostrare che non si è indifferenti, che vogliamo, intendiamo essere presenti, pretendendo che le Istituzioni, i Partiti e le OOS si muovano ora, perché è ora il momento!

Alberto Angeli

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