Ultimo sprint per la campagna DELIBERIAMO ROMA, di M. Luciani

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deliberiamo

Siamo ormai agli ultimi giorni utili per raccogliere le firme a sostegno delle Delibere di Iniziativa Popolare della campagna cittadina DELIBERIAMO ROMA.

L’istituto della Delibera d’Iniziativa Popolare è previsto dallo Statuto di Roma Capitale ed è un atto con il quale almeno 5000 cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di Roma, le cui firme devono essere autenticate dal Comitato Promotore e certificate dal Sindaco, presentano un progetto di deliberazione all’Assemblea Capitolina o alla Giunta (nel nostro caso all’Assemblea Capitolina).

Le delibere proposte dai promotori sono quattro: 1)Acqua Pubblica, 2) Uso sociale del patrimonio abbandonato, 3) Sostegno alla Scuola Pubblica per l’Infanzia, 4) Finanza sociale.

Attraverso i contenuti delle quattro delibere i promotori intendono indicare su alcuni temi qualificanti una prospettiva alternativa a quella definita dal decreto Salva-Roma e caratterizzata da piani di austerità, dismissioni e privatizzazioni.

  • ACEA ATO 2 S.p.a. va ri-pubblicizzata e va assicurata la gestione pubblica per migliorare la qualità del servizio idrico e garantire la partecipazione delle comunità locali e la dignità dei lavoratori, in coerenza con l’esito del referendum del 2011 promosso da Acqua Bene Comune che ebbe uno schiacciante successo col pronunciamento di 27 milioni di cittadini italiani un milione dei quali erano romani.
  • Acquisizione a Patrimonio Comune anche attraverso espropri e requisizioni, in alternativa alle svendite degli edifici sfitti ed invenduti, delle ex aree militari, le fabbriche, i cinema e i teatri dismessi, delle terre incolte e i casali abbandonati, per trasformarli in case, servizi, centri culturali, verde pubblico, laboratori, sedi di amministrazioni a canone zero.
  • Spostare i finanziamenti alle scuole d’infanzia private verso le scuole d’infanzia comunali con l’obiettivo di soddisfare la domanda inevasa quantificabile in 4600 bambini di famiglie che ogni anno a Roma vedono respinte le domande per raggiunti limiti di capienza delle graduatorie.
  • Il Consiglio Comunale deve fare formale richiesta alla Cassa Depositi e Prestiti di modificare status giuridico e funzione al fine di sostenere con finanziamenti a tasso agevolato gli investimenti degli Enti Locali riguardanti Beni Comuni e Welfare Locale, affrancandoli dai vincoli del Patto di stabilità.

La campagna è stata promossa dal Coordinamento Romano per l’Acqua Pubblica, la Rete Patrimonio Comune, Il Comitato Articolo 33 e il Forum per una Nuova Finanza Pubblica e Sociale di Roma.

I contatti per dare una mano alla campagna in questi ultimi e decisivi giorni o, semplicemente, per sapere dove si può andare a firmare sono:

www.craproma.blogspot.it

www.patrimoniocomune.org

http://www.art.33.roma@gmail.com

www.perunanuovafinanzapubblica.it

www.deliberiamoroma.org

Le Case per la Sinistra Unita sono un luogo aperto dove la campagna può trovare consenso e appoggio.

Massimo Luciani

 
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