APPELLO PER IL PARTITO NUOVO. Contributo collettivo- firme in calce.

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Esaurite le poco edificanti sessioni di voto le camere consegnano al governo la delega sul Mercato del Lavoro, il così detto Jobs Act. Un pacchetto di misure che rappresenta il più radicale attacco allo Statuto dei Lavoratori in oltre 44 anni storia: alle tutele contro i licenziamenti ingiusti, contro il controllo occulto, contro il diritto al giusto inquadramento, mentre, con la Legge di Stabilità, si taglia di un terzo il contributo pubblico ai Patronati per le prestazioni rese per conto dello stato, mettendo a rischio la loro sopravvivenza.
In tutta questa vicenda la sinistra nel suo complesso è risultata più che mai inconcludente, incapace di farsi interprete delle ragioni dei lavoratori, nel parlamento e nelle piazze, al di là della mera denuncia dell’inganno delle “tutele crescenti” e dei timidi attestati di solidarietà alla mobilitazione promossa dai sindacati, la CGIL in testa. Inadeguata ai compiti del momento.
Ben altra concretezza servirebbe per recuperare la credibilità perduta indicando come terreno di battaglia politica, da non delegare al sindacato, i contratti a termine senza causa previsti dalla legge 78 che possono essere prorogati per ben otto volte, il mezzo milione di collaborazioni, i contratti a chiamata, ad intermittenza e tutte le forme di precarietà previste dalla legge 30 che non vengono cancellate o trasformate ma ipocritamente tenute in vita fino al loro “esaurimento” (leggasi scadenza contrattuale). Ben più incisiva azione dei partiti e dei sindacati sarebbe necessaria a ricostruire un sistema previdenziale sostenibile con prestazioni congrue e certe per le giovani generazioni e con il ripristino per tutti della maturazione del diritto per anzianità contributiva che seppellisca la riforma Fornero.
Mentre la sinistra politica intesa nei suoi valori fondanti di giustizia ed eguaglianza sociale si riduce ad un ruolo di mera testimonianza senza incidere nelle scelte economiche che hanno ridotto il paese nella situazione in cui si trova , il governo del “partito della nazione” che Renzi ha esplicitamente invocato, procede incontrastato nella sua opera devastatrice sia di ciò che resta delle conquiste sociali di decenni di lotte del movimento dei lavoratori che del sistema democratico nato dalla Resistenza, accreditandosi sempre di più come l’asse portante delle politiche ultraliberiste della Troika.
Intanto, nel paese reale i seggi elettorali si svuotano proprio mentre le piazze si riempiono dei lavoratori in lotta. Gran parte del mondo dell’astensionismo è costituita da elettori che, in forma solo nominalmente passiva, reclamano nell’unico modo che hanno la necessità di costruire un nuovo soggetto politico, un nuovo partito. I giovani che si affacciano nel mondo del lavoro sono sempre più soli e alla mercé di un potere incontrastato dell’impresa. Nelle periferie urbane dove aumentano la disoccupazione, la precarietà e l’emarginazione, si vede sempre di più all’opera il volto cinico e feroce di una destra militante facilitata a promuovere l’insensata e vigliacca rivolta dei “penultimi contro gli ultimi” e i più deboli, perché la sinistra ha rinunciato alla presenza quotidiana sui reali bisogni popolari.
Se il paese è ormai pronto ad ogni possibile avventura autoritaria è perché la sinistra si è nascosta, si è ripiegata su se stessa, ha rinunciato a misurarsi concretamente con la realtà, smantellando il proprio insediamento sociale. Produce chiacchiere che si avvitano e che dividono, e quante più ne produce tanto più è percepita come inutile ed anacronistica. Non da oggi e non solo dall’opinione pubblica in genere, ma dai tanti movimenti per la pace, la solidarietà, l’energia pulita, l’ambiente, i diritti civili, i beni comuni, la casa, il diritto ai servizi sociali e alla cultura, la difesa degli interessi dei lavoratori, che hanno visto negli ultimi 20 anni l’impegno appassionato e generoso di migliaia e migliaia di attivisti, giovani e meno giovani, ma che sono stati abbandonati, traditi, nel migliore dei casi delusi dalla politica parolaia e non hanno sedimentato organizzazione e rapporti di forza. Ora basta!
La vicenda del Jobs Act deve segnare un punto di svolta reale per le prospettive dei lavoratori e della sinistra. Occorre un partito nuovo che rappresenti le istanze dei lavoratori e dei ceti sociali più deboli ed esposti al rigore della crisi economica che si fondi sul principio della pace e della solidarietà tra i popoli e che dia continuità istituzionale alle lotte sindacali e sociali in atto nel paese senza rinunciare pregiudizialmente alla prospettiva di tornare al governo con politiche economiche e sociali alternative e per questo elabori un piano delle alleanze necessarie a tale scopo.
Per riaprire il confronto nella sinistra sul governo è però fondamentale che la questione morale e la diversità rispetto alle altre forze politiche tornino ad essere la bussola d’orientamento ineludibile dell’azione politica.
Con queste premesse I sottoscritti, pur consapevoli delle proprie esigue forze, rivolgono un appello alle compagne e ai compagni che militano nel PD o nelle altre formazioni della sinistra parlamentare o extraparlamentare, a coloro che sono senza partito e militano nei sindacati o negli organismi sociali di autotutela, nelle associazioni politiche e culturali, nell’universo dell’associazionismo religioso umanitario e del volontariato sociale, perché ci si dia convegno in luogo e data definiti per insediare un coordinamento con il preciso mandato di fissare i criteri di verifica della rappresentatività e di convocare al più presto il congresso costituente del Partito Nuovo.
Su questa strada si stanno già muovendo associazioni e movimenti in modo diffuso ma disorganizzato: diamo sostanza a questo processo irrobustendolo per procedere a tappe forzate verso la costituzione anche in Italia come nel resto d’Europa del partito della “ SINISTRA”.
Roma, 18/02/2015
Bernardo Angelino – FISAC-CGIL Sara Assicurazioni- Giovanni Angelozzi – Quadro CGT- Fabrizio Bacchiani – RSU CGT- Ivano Balboni- RSA FISAC-CGIL ADIR Roma- Susanna Basile – mobilità Treccani, già SLC-CGIL Nazionale- Aldo Burattini – Poste Italiane- UILPOST- Diego Castaldi – già RSU INPS- Nicolino Cavalieri – RSU CGT- Angelo Ciaiola – Presidente AGI Spettacolo- Roberto Colvari – Movimento Partito del Lavoro-Roma- Alessandro Curini – Impiegato CGT- Giancarlo Di Berardo – Quadro CGT- Gaetano Finardi – Impiegato CGT – Giuseppe De Gregori – mobilità Treccani, già RSU- Maurizio Di Pietro – RSA SLC-CGIL SIAE- Pedro Alberto Di Santo – Grafico-Katia Flacco – RSU Telecom, SLC-CGIL- Maurizio Fontana – RSA SLC-CGIL SIAE-Maurizio Foffo Movimento Partito del Lavoro-Roma- Marco Foroni –Telecom SLC C GIL-Marco Salvatore Galotta – Impiegato CGT- Roberto Gramiccia, Medico e Scrittore- Claudio Iannilli – CGIL Nazionale- Marco Iervolino – Presidente PAMA- Antonella La Bianca – RSU Carocci- Doriano Locatelli – Seg. SLC-CGIL Roma Est Valle Aniene- Francesco Luci – Agronomo- Massimo Luciani – SLC-CGIL Nazionale- Fabio Lupi – RSU Ministero Salute- Mara Mariani – RSU Poste Italiane, Coord. Donne Roma e Lazio SLC-CGIL- Gianfranco Matera-Psicologo e Psicoterapeuta- Mario Menghini – Libero Professionista- Gianni Mulas- Gianni Nardone- Movimento Partito del Lavoro-Frosinone- Alessandra Palombi , Avvocato- Domenico Parisi – Progettista Eurocontrol- Giorgio Pesce – Case per la Sinistra Unita- Fabrizio Pilotti – RSU CGT, FILCAMS-CGIL- Roberto Polillo- Medico – Indiana Raffaelli – Musicista, SLC-CGIL- Pietro Rosati – già segretario Generale SNUR CGIL Lazio- Pasquale Ruzza – Vice Presidente Federconsumatori- Andrea Profeti – Sammontana- Massimo Santalucia – RSU Wolters Kluver-SLC-CGIL- Gianguido Santucci –SPI- Fabio Scurpa – Seg.Gen. SLC-CGIL Roma Nord Civitavecchia-Claudio Sireno- Radiologo S. Eugenio- Gianfranco Valente Seg. SLC-CGIL Roma Nord Civitavecchia- Emidio Vignaroli – Rai Saxa Rubra- Marco Zanier – Case per la Sinistra Unita, ex Resp. Cultura PSI Roma- Marco Zuddas – RSA SLC-CGIL SIAE.

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2 pensieri riguardo “APPELLO PER IL PARTITO NUOVO. Contributo collettivo- firme in calce.

    donebo@alice.it ha detto:
    19 febbraio 2015 alle 15:11

    Sottoscrivo APPELLO PER IL PARTITO NUOVO:

    Mimmo Borriello – Movimento per Il Partito del Lavoro Campania, Vice Presidente ANPI Torre del Greco.

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